Installare openSUSE 11.1 utilizzando Sun VirtualBox

Cosa serve per iniziare:

  • Innanzitutto vi serve un computer vero e proprio : bè, se state leggendo questo articolo, molto probabilmente già ne avete uno. Per quanto riguarda le caratteristiche minime i requisiti non sono eccessivi ma vi consiglio di osservare alcune indicazioni per evitare che il tutto risulti troppo lento o troppo oneroso per il computer vero. Ovviamente partiamo da un sistema Windows (nel mio caso Windows Vista ma va bene, forse meglio, anche Windows XP): dovremo avere sufficiente RAM libera disponibile da assegnare al computer virtuale (minimo consigliato 512 MB) e sufficiente spazio libero su disco per creare il file che conterrà il disco virtuale del computer virtuale. Diciamo subito che se immaginiamo di creare un disco virtuale da 40Gb (giusto per fare un esempio) non vi serviranno necessariamente 40Gb liberi da subito: il disco virtuale si ingrandirà gradualmente (in funzione di quello che installeremo sul computer virtuale) fino al massimo dello spazio assegnato.
  • Un software di virtualizzazione: ho già parlato dei due software di virtualizzazione più diffusi e più facilmente reperibili (Microsoft Virtual PC e Sun VirtualBox) : per questo esempio utilizzerò Sun VirtualBox. La scelta non è stata fatta a caso: VirtualBox è un po’ più “aperto” di VirtualPc ed è più facile da abbinare a sistemi operativi Guest Linux based. Potete scaricare liberamente Sun Virtual Box direttamente da questo link : in questo caso utilizzeremo la versione 2.1.2 (la più recente) per x86 (la differenza tra x86 e AMD64 è relativa al computer Host non alla versione del Guest che intendete utilizzare).
  • Una distribuzione Linux: come detto vogliamo installare openSUSE 11.2. L’immagine ISO di installazione è liberamente scaricabile da questo link (scegliete l’opzione DVD). Attenzione il file di installazione è molto grosso (oltre 4Gb) e Internet Explorer non è in grado di gestire download di queste dimensioni. Vi consiglio vivamente di scaricarlo utilizzando BitTorrent o, in alternativa, un client FTP o ancora Firefox.

Ok. Se avete tutto disponibile possiamo cominciare.

Il primo passo è ovviamente l’installazione sul nostro vero computer del software di virtualizzazione. Se avete VirtualBox già installato potete saltare tranquillamente al paragrafo successivo. Installare VirtualBox è estremamente facile: fate doppio clic sul package di installazione che avete appena scaricato e seguite le indicazioni confermando tutte le opzioni proposte (installazione standard). Gli utenti di Windows Vista potrebbero ricevere degli avvisi di conferma sull’installazione di alcuni driver. Confermateli tutti tranquillamente. L’operazione di installazione dovrà essere eseguita solo una volta: una volta installato VirtualBox permette di configurare ed avviare diversi computer virtuali.

Ora un po’ di pianificazione. VirtualBox creerà sul disco fisso del nostro computer un file (che diverrà anche di grandi dimensioni) che verrà utilizzato come disco virtuale del pc virtuale. Gli accessi a questo file da parte del nostro sistema operativo Host (il computer vero) e Guest (il computer virtuale) saranno molto intensi e per questo motivo è bene che siano facilitati al massimo. Dal momento che siete utenti Windows e sicuramente avrete un programma antivirus installato, dovrete evitare che l’antivirus continui a sottoporre a scansione il disco virtuale rallentando di conseguenza tutte le operazioni del pc (sia quello vero che quello virtuale) . Le strade possibili per ottenere questo risultato sono due: un primo metodo consiste nel configurare il vostro antivirus in modo che non sottoponga mai a scansione i file con estensione .vdi (l’estensione utilizzata da VirtualBox per creare i dischi virtuali); il secondo metodo (che io preferisco) consiste nel creare una directory apposita nella quale chiederemo a VirtualBox di piazzare il nuovo disco virtuale e di escludere quella directory dalla protezione permanente dell’antivirus. A voi la scelta del metodo da adottare. Sarebbe anche utile escludere dalla protezione permanente dell’antivirus il percorso nel quale abbiamo scaricato l’immagine ISO di openSUSE perchè, specialmente durante l’installazione, le scansioni dell’antivirus sul file ISO potrebbero rallentare di molto le operazioni.

Avviate ora VirtualBox. Nella maschera principale del programma cliccate sul bottone Nuova della toolbar che avvia il Wizard di configurazione della nuova macchina virtuale (MV). Clicchiamo su Avanti nella maschera di benvenuto e veniamo portati alla finestra nella quale indichiamo nome e tipo della macchina virtuale che stiamo creando. La maschera dovrà apparire più o meno così:

wizard01

Clicchiamo nuovamente su Avanti (Next) e nella maschera successiva indichiamo la quantità di memoria RAM che dovrà assegnata alla nuova macchina virtuale. Questa informazione è molto importante: valori troppo piccoli potrebbero essere insufficienti a sostenere il sistema operativo che stiamo per installare mentre valori troppo grandi potrebbero inchiodare il nostro computer vero (host). Infatti quando VirtualBox avvierà la macchina virtuale, si andrà a prendere dalla nostra RAM tutto lo spazio che abbiamo deciso di allocare: spazio che ovviamente non sarà più disponibile per le altre operazioni che il computer host dovrà eseguire.
Sul mio computer ho 2Gb di ram (di cui circa 1 sempre libero) e ho deciso di riservare alla macchina virtuale 512Mb di ram. Dopo aver impostato la RAM clicchiamo nuovamente su Avanti (Next) per accedere alla maschera di creazione/assegnazione del disco virtuale primario.

Creeremo ora un nuovo hard disk primario cliccando sul bottone Nuovo. Si avvia un nuovo Wizard di configurazione per l’hard disk: saltiamo la pagina di benvenuto e selezioniamo come Tipo di Storage l’opzione Dynamically Expanding Storage: questa opzione consentirà un allargamento progressivo dell’hard-disk fino alle dimensioni massime consentite evitando quindi di allocare subito tutto lo spazio necessario. Lo svantaggio di questa opzione è dato da una maggiore lentezza nelle operazioni di scrittura ma i benefici di mantenersi un po’ di spazio su disco sono sicuramente maggiori. Dopo aver selezionato il tipo di storage clicchiamo su Next e passiamo alla schermata nella quale indichiamo dimensioni e posizione del file che farà da hard-disk primario per il pc virtuale. Con il bottone Sfoglia (posto alla destra della casella di testo dove va inserito il nome) andremo a indicare il percorso ed il nome del file che desideriamo (ricordatevi di indicare un percorso che avete escluso dalla protezione permanente dell’antivirus) e nella sezione Size andremo ad indicare la dimensione massima che intendiamo attribuire all’hard-disk. Per openSUSE ho scelto un valore di 15Gb. Clicchiamo su Next e quindi su Finish per consentire a VirtualBox di salvare le impostazioni di definizione della nuova macchina virtuale. Al termine la maschera principale di VirtualBox apparirà più o meno così:

vboxmain

Potete cliccare direttamente sulle etichette blu nella parte destra della schermata per entrare nel dettaglio delle singole opzioni, ma la spiegazione di ognuna va oltre lo scopo di questo articolo.

Prima di avviare la nostra nuova macchina virtuale dovremo far finta che questa abbia già inserito il DVD di installazione di openSUSE 11.1 che abbiamo scaricato in formato ISO ma che non abbiamo riversato su un vero DVD (e non lo faremo). Dalla maschera principale di VirtualBox selezioniamo il menu File -> Virtual Media Manager (oppure premete CTRL+D).  Ci spostiamo sul tab Immagini CD/DVD  (dove troveremo già la voce VBoxGuestAdditions.iso) e clicchiamo sul bottone Aggiungi della toolbar: selezioniamo quindi il file ISO della openSUSE appena scaricata (la 11.1). Chiudiamo con OK.

Siamo tornati alla pagina principale di VirtualBox come descritto nell’immagine precedente: clicchiamo sull’etichetta blu CD/DVD-ROM (che riporta l’indicazione Non Montato) e nella maschera Impostazioni che appare metteremo la spunta su Monta lettore CD/DVD selezionando File Immagine ISO e scegliendo, tra quelle disponibili, il file openSUSE-11.1-DVD-i586.iso. Salviamo con Ok.

Siamo pronti per avviare la macchina virtuale. Facciamo doppio clic sul nome della macchina virtuale o sul bottone Avvia della toolbar. Si aprirà una nuova finestra con le tipiche schermate nere dell’avvio di un normale computer: essendo già inserito il DVD (virtuale) di installazione, il programma di setup di openSUSE partirà automaticamente. Seguite il processo di installazione (che non vi spiegherò per brevità) fino al termine e fate riavviare la macchina virtuale. Durante l’installazione è possibile operare con il mouse direttamente dentro la finestra del computer virtuale (cliccandoci dentro): per riportare il mouse nell’area di lavoro del computer Host (quello vero) premete il tasto CTRL di destra (quello a destra della barra spazio sulla tastiera).

Durante l’installazione non effettuate la configurazione dello schermo. La procedura la faremo in un secondo momento.

Quando il computer virtuale si riavvia effettuate l’accesso con l’account che avete configurato e, se siete già connessi in rete, accettate gli eventuali aggiornamenti che vengono proposti. Al termine degli aggiornamenti aprite una finestra terminal e digitate esattamente il seguente comando:

sudo zypper install gcc make automake autoconf kernel-source

Vi verrà richiesto di inserire la password di root che avete impostato in fase di installazione. Questo passaggio installa dei moduli che sono essenziali per l’installazione su openSUSE dei tool VirtualBox Guest Additions che sono degli strumenti che ottimizzano l’integrazione del sistema operativo guest con quello host in particolare per quanto riguarda la configurazione delle dimensioni e della risoluzione dello schermo. Dopo che il comando sarà terminato saremo pronti ad installare VirtualBox Guest Additions.

Per procedere dovremo smontare il DVD virtuale di installazione di openSUSE: nella finestra del computer virtuale selezioniamo il menu Dispositivi e scegliamo l’opzione SMONTA CD/DVD. Clicchiamo poi nuovamente su Dispositivi e scegliamo l’opzione Installa Guest Additions: questa opzione provoca il mount nell’unità CD del computer virtuale di una nuova immagine che contiene il software di installazione dell’integrazione.

Apriamo ora una finestra terminale all’interno del nostro openSUSE (virtuale) e ci spostiamo nella cartella /media/VBOXADDITIONS_2.1.2_41885-1 ed eseguiamo il comando:

sudo sh VBoxLinuxAdditions-x86.run

Facciamo completare il comando e riavviamo il computer virtuale. Al riavvio la risoluzione dello schermo sarà automaticamente impostata a 1024×768 ed i colori appariranno ora corretti. Allargando o riducendo la finestra di esecuzione della macchina virtuale l’intero desktop viene ridisegnato.

 

 

source: http://www.anlan.com/2009/01/installare-opensuse-111-utilizzando-sun-virtualbox/